L’EXPORT ITALIANO DEL LEGNO: DATI, MERCATI E PROSPETTIVE!
Il settore del legno rappresenta una componente essenziale del Made in Italy, con un valore di 2,46 miliardi di euro nel 2023. L’Italia continua a esportare legname di alta qualità e prodotti derivati, affermandosi tra i principali attori europei nel settore.
Paesi Importatori e Mercati Chiave
L’export italiano di legno è fortemente orientato verso l’#Europa, che rappresenta circa il 74,1% del totale. I principali mercati di destinazione includono:
- Austria: 1,15 miliardi di euro
- Germania: 390 milioni di euro
- Polonia: 321 milioni di euro
- Francia: 278 milioni di euro
- Slovenia: 193 milioni di euro
Crescente anche la domanda da Cina e Stati Uniti, con valori rispettivamente di 232 e 177 milioni di euro.
Prodotti Più Esportati
L’industria italiana del legno si distingue per la qualità e la diversificazione dei prodotti. Tra i segmenti più richiesti troviamo:
- Legno piallato e tagliato: 1,51 miliardi di euro
- Fogli da impiallacciatura e pannelli a base di legno: 1,28 miliardi di euro
- Pavimenti in parquet assemblato: 145 milioni di euro
- Porte e finestre in legno: 185 milioni di euro
- Imballaggi in legno: 361 milioni di euro

Potenziale Italiano e Opportunità di Mercato
L’Italia è leader nella lavorazione del legno grazie a tecniche avanzate e una lunga tradizione artigianale. Le principali opportunità di crescita derivano da:
- Aumento della domanda di materiali sostenibili e certificati FSC e PEFC
- Crescita del settore edilizio eco-compatibile, con particolare attenzione al legno lamellare
- Espansione nei mercati emergenti, come Medio Oriente e Sud America
Sfide per il Futuro
Nonostante le prospettive positive, il settore deve affrontare alcune criticità:
- Aumento del costo delle materie prime e della logistica
- Concorrenza dei mercati asiatici, con prodotti a basso costo
- Restrizioni normative e certificazioni ambientali sempre più stringenti
Conclusione
L’export di legno italiano è un settore con forte potenziale, sostenuto da innovazione e qualità.
Puntare su sostenibilità, efficienza produttiva e nuove strategie di mercato sarà essenziale per rafforzare la leadership globale dell’Italia nel settore.